Ilaria Schiaffini
232, con oltre 28 illustrazioni a colori
979-12-80956-94-1
Ilaria Schiaffini insegna Storia dell’arte contemporanea e Storia della fotografia alla Sapienza Università di Roma. Si è occupata di simbolismo e di modernismo, di storia delle gallerie in Italia nel Dopoguerra e dei rapporti tra l’arte e la fotografia. Tra le sue pubblicazioni: Umberto Boccioni, Stati d’animo. Teoria e pittura (2002); Vittore Grubicy de Dragon, Scritti d’arte (2009); Arte contemporanea: metafisica, dada, surrealismo (2011) e La fototeca di Adolfo Venturi alla Sapienza (2018). Dal 2018 al 2025 ha diretto il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea.
Inaugurata a Roma nel 1946 la galleria dell’Obelisco occupa una posizione centrale nella storia dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Il volume propone la prima ricostruzione organica di trentacinque anni di storia dello spazio diretto da Gaspero del Corso e Irene Brin. Si affrontano alcuni snodi cruciali, come il fiancheggiamento del Surrealismo, del neo-romanticismo e dell’arte fantastica italiana, e i rapporti con il mercato e il collezionismo americani nel periodo di profonde trasformazioni geopolitiche che va dall’armistizio alla Guerra Fredda. Emerge con particolare evidenza anche il ruolo di Irene Brin, affermata giornalista di moda e dal 1952 Rome Editor per «Harper’s Bazaar», che introdusse nelle pratiche artistiche la contaminazione con la moda, anticipando temi propri della postmodernità. A lei si deve anche l’attenzione per la fotografia, nata sulle pagine dei rotocalchi, e introdotta nella programmazione dell’Obelisco in netto anticipo rispetto alle altre gallerie italiane. Altri tratti distintivi furono la predilezione per l’anacronismo e il dialogo con le scienze e la tecnologia: quest’ultimo emergerà a partire dagli anni Sessanta, nella stagione del sostegno militante prestato all’arte Optical e programmata e poi di Videobelisco, una delle prime esperienze di videoarte in Italia. L’Obelisco contribuì a ridefinire il ruolo del gallerista e delle pratiche espositive, imponendosi come punto di riferimento per le successive gallerie di tendenza, come la Tartaruga, La Salita e L’Attico.
Introduzione - I. Pittori fantastici e neo-romantici all’Obelisco - II. Le prime mostre dei surrealisti internazionali in Italia - III. Rotte transatlantiche: artisti italiani da Roma a New York dopo la seconda guerra mondiale - IV. Le tournée espositive negli Stati Uniti - V. Saluto ai Roberts: i del Corso e l’American Academy in Rome - VI. Roman Holiday: artisti americani all’Obelisco - VII. Irene Brin gallerista - VIII. Arte, moda e design all’Obelisco - IX. La fotogra a dal rotocalco alla galleria d’arte - X. La prima mostra di fotogra e astratte di Pasqua- le De Antonis e il sodalizio con Corrado Cagli - XI. Dall’Optical art a VideObelisco - Nota ai testi - Bibliografia - Indice dei nomi.