1527. Il Sacco di Roma

  • a cura di Sabine Frommele e Jérôme Delaplanche
  • con la collaborazione di Claudio Castelletti

  • Collana
    Hautes Études - histoire de l’art
  • Anno
    2020
  • Pagine
    352, con oltre 140 illustrazioni in b/n
  • Formato
    16,5 × 24 cm, brossura
  • ISBN
    978-88-85795-46-4
  • Lingua
    francese / italiano

  • Prezzo
    € 50,00 € 47,50 Sconto 5%

I CURATORI

Depuis 2003, SABINE FROMMEL est Directeur d’études à la direction d’études Histoire de l’Art de la Renaissance à l’École Pratique des Hautes Études (Sorbonne, PSL). En 1995, elle a soutenu à l’université de Marbourg (Allemagne) sa thèse de doctorat sur l’œuvre architecturale de Sebastiano Serlio, publiée par la suite en trois langues. En 2001, elle a obtenu l’habilitation à diriger des recherches (HDR) à l’université Paris 4 (Sorbonne) avec une recherche sur les échanges culturels entre la France et l’Italie à l’époque moderne. De 2013 à 2015, elle a été professeur invité à l’université de Bologne (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica). Ses recherches couvrent un vaste éventail de thématiques transversales : les grands architectes de la Renaissance italienne ; l’évolution des typologies et des langages architecturaux au Quattrocento et Cinquecento ; les processus de migration en Europe ; la représentation de l’architecture dans la peinture ; l’héritage de la Renaissance jusqu’au XIXe siècle ; la naissance et le développement de la discipline d’histoire de l’architecture. Parmi ses publications récentes : Leonardo da Vinci : Architektur und Erfindungen (Stuttgart, 2019) ; Giuliano da Sangallo (Florence 2014, éd. allemande. Giuliano da Sangallo. Architekt der Renaissance. Leben und Werk, Bâle, 2018) ; Bauen mit dem menschlichen Körper. Construire avec le corps humain (dir. avec E. Leuschner, V. Droguet e T. Kirchner, Rome/Paris, 2018) et Architettura Picta nell’arte italiana da Giotto a Veronese (dir. avec G. Wolf, Modène, 2016).  

JÉRÔME DELAPLANCHE è uno storico dell’arte specializzato nella pittura francese del XVII e XVIII secolo. La sua prima monografia è dedicata al pittore francese Noël-Nicolas Coypel (Paris, 2004). Ha discusso presso l’Università di Parigi IV-Sorbona la sua tesi di dottorato sul pittore Joseph Parrocel nel 2004, pubblicata due anni dopo (Paris, 2006). Si è in seguito dedicato allo studio della pittura di battaglia, che ha approfondito nel 2004-2005 come pensionnaire a Villa Medici, Accademia di Francia a Roma. Da questa ricerca sono nati diversi articoli e il libro Peindre la guerre (Paris, 2009). Ha insegnato storia dell’arte dal 2000 al 2015 in varie università, principalmente presso l’Istituto Cattolico di Parigi. Tra il 2008 e il 2015, ha lavorato presso Agence France-Muséums nel progetto Louvre Abu Dhabi come referente per la pittura e la scultura del periodo che va dal Rinascimento al Romanticismo. Ha sostenuto la sua Habilitation à Diriger des Recherches nel 2014 con una tesi intitolata Un Tableau n’est pas qu’une image, pubblicata due anni dopo (Rennes, 2016). Tra il 2015 e il 2018 ha rivestito il ruolo di responsabile del Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Accademia di Francia a Roma, Villa Medici. Dal luglio 2018 lavora al Centre des Monuments Nationaux come capo del Département de la Programmation. Ha recentemente pubblicato uno studio sul tema del rapimento nell’arte: Ravissement. Les représentations d’enlèvements amoureux dans l’art de l’Antiquité à nos jours (Paris, 2018). Inoltre, ha lavorato come pittore per 25 anni e insegna disegno del modello dal vivo. 

l’opera

L’anno 1527 cambiò le sorti della penisola italiana, che nel contesto europeo si avviò verso la sua progressiva emarginazione politica e militare, di cui il Sacco di Roma fu una manifesta e terribile rappresentazione. Attraverso un confronto tra i fenomeni della storia, dell’arte, dell’architettura, della letteratura e della storiografia artistica, il presente volume aspira a gettare luce sugli eventi che, nel corso di quell’annus horribilis per Roma e per il Papato, innescarono un processo di trasformazione politica, religiosa, sociale e artistica. Oltre alla rilettura di documenti già noti, si offrono testimonianze e fonti inedite che suggeriscono nuove interpretazioni del Sacco, all’epoca strumentalizzato spesso a scopi politici e di propaganda. Le indagini dedicate dagli autori a temi significativi come le condizioni economiche, la situazione demografica e la vita sociale dimostrano che l’invasione delle truppe imperiali non causò la crisi di Roma, ma la accelerò drasticamente, contribuendo ad aggravare processi degenerativi in corso già prima del Sacco. In verità, il declino dell’Urbe era iniziato già dopo la morte di Leone X nel 1521, quando i suoi successori al soglio pontificio non furono capaci di trattenere o attirare nella Città Eterna i più grandi artisti dell’epoca. Il confronto tra le opere d’arte e d’architettura poco prima del Sacco e quelle degli inizi degli anni ’30, quando l’attività degli artisti e degli architetti ricominciò lentamente a fiorire, rivela mutazioni stilistiche e religiose. Rivestono un interesse centrale in questo volume anche gli strumenti di comunicazione nel Rinascimento, adottati per esprimere visivamente i fatti e per divulgarli, ma anche per influenzare l’opinione pubblica. Pennello e scalpello rimasero quasi del tutto silenziosi, ma le tante fonti scritte e le poche testimonianze figurative, come incisioni e ceramiche, espressero in forme evocative le diverse percezioni del Sacco avvertite dagli artisti e dai loro committenti. 

QUESTO LIBRO È STATO REALIZZATO GRAZIE AL SOSTEGNO DI "VILLA MÉDICIS ACADÉMIE DE FRANCE À ROME"

SOMMARIO

Introduzione, Sabine Frommel – STORIA - Il Sacco di Roma nella memoria divisa. La prospettiva diversa dei generi delle fonti, Arnold Esch - Il Sacco di Roma (6 maggio 1527 - febbraio 1528) nelle carte dei notai capitolini, Anna Esposito, Manuel Vaquero Piñeiro - I saccheggi nelle guerre d’Italia. Note su storia, memoria, rappresentazione visuale, Angela De Benedictis – Guicciardini testimone e storico, Gian Mario An- selmi - «Magistratus virum ostendit». La responsabilità e il caso, tra Vettori, Machiavelli e Guicciardini, Carlo Varotti - I traumi della storia e le trame della letteratura, Loredana Chines - Il Sacco di Roma fu forse un provvidenziale infortunio, Claudia Conforti – ARCHITETTURA - Le mura di Roma al tempo del Sacco, Francesco Paolo Fiore - La villa en Italie avant et après le Sac de Rome : dynamismes de migration, Sabine Frommel - La serliana nell’architettura ed iconografia ierocratica e cesaropapista prima e dopo il Sacco di Roma, Manuel Parada López de Corselas – ARTI FIGURATIVE E ARTI DECORATIVE - Michelangelo prima e dopo il Sacco di Roma, Christoph Luitpold Frommel - Réflexions autour des conséquences du Sac de Ro- me à Venise, Michel Hochmann - Il disegno e la diffusione di modelli nelle arti decorative prima e dopo il Sacco, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò - La stampa calcografica a Roma prima e dopo il Sacco del 1527, Eckhard Leuschner - Le allegorie del Sacco di Roma del 1527 nella maiolica di Francesco Xanto Avelli, Claudio Castelletti - Orefici, argentieri e il Sacco di Roma. Appunti di storia dell’oreficeria romana nel XVI secolo, Lucia Ajello – STORIOGRAFIA E CRITICA - La cesura del 1527nella periodizzazione di Giorgio Vasari, Silvia Ginzburg - André Chastel e ‘Il sacco di Roma’ come racconto, Jérémie Koering - André Chastel et Le sac de Rome: papiers d’archives, expériences autobiographiques et catastrophes fécondes, Eva Renzulli – Indice dei nomi