a cura di Roberta Cerone, Joan Domenge i Mesquida
ROBERTA CERONE è professoressa associata di Storia dell’arte medievale alla Sapienza Università di Roma. Dal 2006 si occupa dello studio delle vicende artistiche dei monasteri benedettini di Subiaco sui quali ha pubblicato numeri saggi e una monografia incentrata sul cenobio di Santa Scolastica. Oltre all’interesse per Subiaco e in generale per la produzione artistica degli Ordini religiosi, che ha portato alla pubblicazione di una serie di studi su siti benedettini e francescani del Centro e del Sud Italia, tra le sue linee di ricerca si segnala l’architettura civile e militare con specifico riferimento al periodo tardo-medievale.
JOAN DOMENGE è professore ordinario di Storia dell’arte all’Università di Barcellona. Dalla sua tesi dottorale sulla vicenda costruttiva della cattedrale di Maiorca, l’architettura e la storia della costruzione di età gotica hanno costituito uno dei suoi principali campi d’interesse; ha pubblicato diversi saggi sull’architetto Guillem Sagrera. Svolge anche attività di ricerca nell'ambito delle arte suntuarie, con speciale riferimento all’oreficeria e agli smalti gotici della Corona d’Aragona. È attualmente membro di diversi comitati scientifici ed editoriali di riviste specializzate in architettura e storia dell’arte.Il volume è dedicato a un personaggio finora poco noto, seppur emblematico delle vicende drammatiche e avvincenti innescate dallo scisma d’Occidente (1378-1417): Lluís de Prades, vescovo di Mallorca dal 1390 al 1429, che negli ultimi anni della sua vita abbandonò l’Aragona per stabilirsi tra Roma e Subiaco, dove fece edificare e decorare la straordinaria cappella degli Angeli che ancora oggi si erge a livello più basso dell’imponente complesso di Santa Scolastica. Erano gli anni in cui la monarchia aragonese seguiva il partito avignonese e perciò il de Prades ricevette gli incarichi episcopali dagli antipapi Clemente VII e Benedetto XIII. Con quest’ultimo, al secolo Pedro de Luna, intessé stretti rapporti, ma il prelato aveva contatti anche con le più alte sfere del potere temporale, non ultimo il sovrano d’Aragona Martino I l’Umano (1396-1410). La partenza di Lluís de Prades dalla penisola iberica e il suo arrivo in Italia si legò al repentino abbandono del partito avignonese e alle relazioni con il contesto romano; è probabile che il de Prades fosse in contatto con gli spagnoli che gravitavano a Roma in quegli anni o con i monaci di nazione iberica che abitavano i monasteri della valle dell’Aniene. Qui, nel monastero di Santa Scolastica, il vescovo finanziò l’erezione e l’affrescatura di una cappella in onore degli Angeli che ancora oggi rimane la testimonianza più viva dell’attività del prelato e del suo ricco retaggio culturale che questo volume cerca di ricostruire, grazie alla sinergia di studiosi di diverse discipline attivi in Italia, Spagna e Francia.
Saluto, Dom Mauro Meacci – Introduzione, Roberta Cerone, Joan Domenge i Mesquida - Lluís de Prades i d’Arenós (1367-1429): apuntes biográficos, entorno familiar y perfil político, Eduard Juncosa Bonet - Lluís de Prades, vescovo di Maiorca (1390-1429), Albert Cassanyes Roig - «Ab volentat e consentiment del reverent senyor bisbe»: Lluís de Prades y la catedral de Mallorca, Joan Domenge i Mesquida - Il vescovo «di Maiolicha» a Roma: dall’abbandono di Benedetto XIII alla curia martiniana, forme e tempi di un lento ritiro dal mondo, Armand Jamme - Lluís de Prades a Subiaco: presenza e committenza, Roberta Cerone - Monaci iberici a Subiaco: avanguardie di Lluís de Prades? La mobilità monastica tra il XIV e il XV secolo, Luchina Branciani - L’abate Matteo Del Carretto, Riccardo Musso - Lluís de Prades e la letteratura angelologica nella Corona d’Aragona, Sadurní Martí - Pittura e pittori nella cappella degli Angeli in Santa Scolastica a Subiaco, Walter Angelelli - Aspetti iconografici della cappella degli Angeli: san Michele e l’Anticristo tra escatologia e attualità, Livia Bevilacqua - Angelica turba cœlorum: qualche nota a partire dalla raffigurazione dell’Empireo nella cappella de Prades, Gabriele Quaranta - Tra le Meditationes vitae Christi e le Revelationes di Santa Brigida: la Natività nel ciclo pittorico della cappella degli Angeli in Santa Scolastica a Subiaco, Francesca Pomarici - La cappella degli Angeli a Santa Scolastica (Subiaco): una lettura archeologica, Giorgia Maria Annoscia, Francesco Moschetto - La cappella degli Angeli e le grotte sotterranee del monastero di Santa Scolastica: le vicende edificative e decorative, gli usi e la percezione degli spazi in epoca moderna, Tiziana Checchi - Per «ricondurre la cosa sacra al dovuto onore». Restauri ottocenteschi di Antonio Bianchini e Luigi Lais nella cappella degli Angeli a Subiaco, Eliana Billi - Il restauro delle decorazioni della cappella degli Angeli, fonte di approfondimenti e riletture, Rosalba Cantone - Patronato artistico benedettino nell’Aragona d’Oltremare: il monastero di San Martino delle Scale e il Tardogotico a Palermo, Giacomo D’Andrea - Referenze fotografiche