a cura di a cura di Claudio Parisi Presicce, Nicoletta Bernacchio, Massimiliano Munzi, Simone Pastor
Cataloghi mostre
2026
176, con oltre 100 illustrazioni a colori
979-12-5746-011-2
In chiusura del Giubileo 2025 i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali ospitano una mostra collegata a questo straordinario evento e dedicata al secondo Giubileo della storia, quello del 1350. Fu un Giubileo particolare, celebrato durante la cosiddetta Cattività Avignonese, ossia quel lungo periodo compreso tra il 1309 e il 1377 in cui i papi, tutti francesi, risiedevano non a Roma ma ad Avignone. A perorare esplicitamente l’indizione del Giubileo per l’anno 1350 fu il Comune di Roma, che nel novembre 1342 invio ambasciatori all’appena eletto papa Clemente VI (1342-1352), chiedendogli inoltre di riportare la sede pontificia nell’Urbe. Il papa resto saldamente nella città sulle rive del Rodano ma con la bolla Unigenitus Dei Filius, emanata il 27 gennaio 1343, concesse il Giubileo. Tra i sostenitori piu illustri dell’indizione dell’anno giubilare spiccano figure come Cola di Rienzo (1313-1354) e Francesco Petrarca (1304-1374). Il primo poco dopo sarebbe diventato protagonista indiscusso della scena politica romana: fu Cola a comunicare al Senato e al Popolo Romano che il papa aveva indetto il Giubileo, inviando da Avi- gnone a Roma una lettera piena di entusiasmo e gioia. Il secondo, innamorato di Roma, fu piu volte presente in città: in Campidoglio, in un memorabile giorno dell’aprile 1341, Petrarca era stato laureato poeta dal Comune con una solenne cerimonia. Vi tornerà nel 1343 e poi proprio nel 1350, come pellegrino, in quello che lui stesso definì in una lettera a Giovanni Boccaccio il più felice fra i suoi soggiorni romani.
INTRODUZIONE - 1350. Il Giubileo senza papa – SAGGIi - Le antichità e il Popolo Romano tra l’VIII e il XV secolo, Claudio Parisi Presicce - Quando sapere era potere. Le attività culturali del Comune di Roma alla metà del Trecento, Dario Internullo - Un Giubileo per Roma e i Romani... e per il papa: l’Anno Santo del 1350, Andrea Antonio Veardi - Cola di Rienzo e il Giubileo del 1350, Tommaso di Carpegna Falconieri - 1350 e dintorni. Cronaca di un Giubileo eccezionale, Nicoletta Bernacchio - I ‘ritratti’ dei papi a Roma nella prima metà del Trecento, da Bonifacio VIII (1294-1303) a Clemente vi (1342-1352), Claudia Bolgia - Roma senza papa e l’emergere di un nuovo ceto committente: homines novi all’Ospedale dell’Angelo, Claudia D’Alberto - Un itinerario nella cultura libraria romana e internazionale intorno al Giubileo del 1350, tra caritas e memoria: il Liber Regulae Sancti Spiritus in Saxia e le Cronache di Giovanni Sercambi, Maria Alessandra Bilotta - L’Epigrafia nel Medioevo: Petrarca e Cola di Rienzo tra riscoperta e rinnovamento, Simone Pastor - Petrarca all’alba della numismatica, Massimiliano Munzi - Vix est aliquis ausus intrare ibi. Petrarca, Brigida e Caterina di Svezia pellegrini nel suburbio di Roma, Massimiliano Ghilardi - «Venite e non più indugiate». Il ritorno del papa a Roma e il ruolo di Santa Caterina da Siena, Enrico Grassini – CATALOGO – APPARATI - Bibliografia