Pasquino in piazza

  • Una statua a Roma tra arte e vituperio
  • Maddalena Spagnolo

  • Collana
    Saggi di Storia dell’Arte
  • Anno
    2019
  • Pagine
    320, con oltre 120 illustrazioni a colori e in b/n
  • Formato
    15,5 x 21,5 cm
  • ISBN
    978-88-85795-01-3

  • Prezzo
    € 40,00€ 38,00 Sconto 5%

L’AUTORE

Maddalena Spagnolo ha studiato a Pisa ed è ricercatore all’Università “Federico II” di Napoli. È stata Research Associate all’Italian Academy (Columbia University) e borsista post-doc presso Villa I Tatti (Harvard University), il Warburg Institute, il Kunsthistorisches Institut e la Bibliotheca Hertziana. Si occupa di arte e letteratura artistica del Cinque e Seicento, con una particolare attenzione alla storia della ricezione. È autrice di Correggio: geografia e storia della fortuna 1528-1657 (Milano, 2005), Bernini. Il Baldacchino (Modena, 2006) e di vari contributi in volumi, cataloghi di mostre, riviste scientifiche italiane e internazionali.

L’opera

Da cinque secoli Pasquino dialoga con i passanti nel centro di Roma. Esposto in una piccola piazza in rione Parione, su quella che era la via papalis, è divenuto celebre nel Cinquecento in quanto sede dell’affissione clandestina di testi anonimi e mordaci contro il pontefice e la Curia. Questo forte ruolo politico e sociale come statua parlante ha però condizionato – e talvolta oscurato – l’altrettanto importante ruolo che ha avuto quale modello artistico. La storia di Pasquino è narrata in questo libro da un nuovo punto di vista: quello del suo primo mecenate, il potente cardinale Oliviero Carafa, e quello dei tanti artisti, antiquari e “intendenti” che, nel XVI e XVII secolo, erano interessati alle sue forme prima che alla sua voce. L’estrema frammentarietà dell’opera rappresentava, ai loro occhi, uno stimolo piuttosto che un limite, così come fonte di continua ispirazione erano la sua incerta iconografia e le sue imprevedibili metamorfosi. Travestito, dotato di parola, considerato ora un oracolo ora un profeta, restaurato in modo effimero in divinità o allegoria, quindi oggetto di atti vandalici per esorcizzare l’ambiguo potere che gli era accordato, Pasquino si rivela un esempio emblematico dei molteplici riusi dell’Antico nella prima età moderna.

Sommario

Introduzione – Le voci e le forme - Dalla camera del pappagallo a piazza parione - Il “dì di pasquino” - Le feste del 25 aprile - Un effimero trionfo - Pasquino cangia forma - Sulla carta e sul marmo - Alla mercé di chiunque - Lingua maledica e arguta - Le giravolte di Pasquino - Vestito di fogli infamanti – La piazza - L’ercole di parione - Ecci un mastro Pasquille - Un torso sul piedistallo - Nel segno di oliviero carafa - El più astuto et il più sagace cardinale - Sul canto della casa - Sulla via del papa - Uno spazio conteso - Pasquino bifronte - “l’ombilico dell’habitato di roma” - Near three or four streets, wherby to escape - Fra Campo de Agone eCampo de’ Fiori - Piazza Pasquino in scena – I signa e gli artisti - “Più diffamator che famoso” - Il soggetto instabile - Pasquini in serie - Cum in ea nullum signum appareat - “una delle più belle statue che fusse mai” - Elogi e censure - La forza del frammento - Nello specchio dell’arte - Di fronte al modello – Ritorno in Agone – Apparati - Bibliografia - Indice dei nomi - Referenze fotografiche