SCHEDA

L'opera

Michelangelo Antonioni, da regista, ha creato un linguaggio cinematografico attraverso il quale si esprime la psiche dei personaggi, i quali si muovono fra paesaggi alieni, aridi e austeri, riflesso della povertà e del fallimento della loro moralità, dei loro valori e relazioni.
Da artista svolge un lavoro ambizioso, instancabile, silenzioso, ma il suo pensiero è in technicolor. Come la macchina da presa, la pittura è per lui uno strumento per scolpire un significato.
Il suo senso di astrazione espressiva ha trovato una voce senza età in rinata vitalità, poiché i colori diventano i personaggi che lui dirige facendoli danzare nella sua luce.
Le opere su tela violano l’austerità e l’isolamento del suo stile cinematografico, in quanto le tonalità dei colori esprimono a gran voce condivisione, vibrazioni, vita e speranza.
Quando una persona scopre dentro di sé l’artista e produce arte, ha l’opportunità di lasciare qualcosa di se stesso agli altri, un’eredità nel suo significato di eternità.