SCHEDA

L'opera

Nel corso del Settecento lo studio dei modelli antichi doveva progressivamente diventare un’esperienza necessaria e spesso determinante nella formazione di ogni artista. La città di Roma divenne la meta di artisti e di viaggiatori proveniente da tutti i paesi d’Europa. Questo percorso fu particolarmente significativo anche per gli architetti italiani soprattutto tra il 1780 e il 1800, quando cominciarono a recarvisi in gran numero.
Dopo la cesura della Repubblica (1799), la scuola di Roma cessò di esistere in quella forma. Agli architetti italiani che avevano condiviso quella esperienza, le multiformi vicende politiche, che investirono tutti gli Stati Italiani nei venti anni successivi (1800-1820), dovevano però offrire straordinarie possibilità. Si sperimentano nuove forme per nuovi edifici, destinati all’abbellimento ed alla razionalizzazione della città: cimiteri, monumenti urbani, nuovi fori, passeggiate pubbliche, mercati e mattatoi.
Non è tuttavia mai stata sinora tentata una ordinata rassegna di quanti hanno condiviso in gioventù, tra il 1780 e il 1800, l’esperienza di Roma e quindi, nei venti anni successivi, hanno dato vita – ciascuno in una realtà locale diversa d’Italia – ad una architettura sostanzialmente omogenea: in forte polemica con il passato e tesa a costruire un linguaggio comune capace di esprimere una identità civile.

Gli autori

Fabrizio Ambrosi de Magistris, Stefano Bosi, Francesco Ceccarelli, Gian Paolo Consoli, Luca Maria Cristini, Elisa Debenedetti, Elena Dellapiana, Fabrizio Di Marco, Rossella Fabiani, Valeria Farinati, Maria Giuffrè, Rosella Grassi, Elisabeth Kieven, Andrea Maglio, Carlo Mambriani, Fabio Mangone, Dario Matteoni, Jorg Merz, Sergio Pace, Pierfrancesco Palazzotto, Susanna Pasquali, Pierre Pinon, Isabella Salvagni, Carlos Sambricio, Marco Spesso, Letizia Tedeschi, Sergio Villari, Guido Zucconi.

Sommario

Presentazioni, Giorgio Ciucci, Fabio Mangone, Dino Borri, Angela Cipriani – PARTE I - ROMA INTERNAZIONALE - Apprendistati italiani d’architettura nella Roma internazionale, 1750-1810, Susanna Pasquali - «Sotto tutti i climi l’uomo è capace di tutto». Gli architetti spagnoli a Roma tra il 1747 e il 1798, Carlos Sambricio - Gli anni Ottanta e gli architetti stranieri a Roma, Elisabeth Kieven - I disegni dall’antico di Giuseppe Venanzio Marvuglia, Pierfrancesco Palazzotto – PARTE II - LA NUOVA DIDATTICA - A Roma contro Roma: la nuova scuola di architettura, Susanna Pasquali - Un’alternativa alle corone di San Luca: i concorsi dell’Accademia di Parma tra 1780 e 1800, Calo Mambriani, Appendice: Concorrenti ai premi di architettura di Parma dal 1780 al 1796, Carlo Mambriani - Contributi francesi all’Accademia di San Luca: Pierre-Adrien Pâris e i nuovi statuti del 1812, Pierre Pinon - Dopo l’Accademia della Pace: Paolo Santacroce e la fondazione della scuola napoletana di architettura, Fabio Mangone – PARTE III - UN LINGUAGGIO UNIVERSALE PER L’ARCHITETTURA CIVILE IN ITALIA - La «nuova architettura del nuovo secolo»: temi e tipi, Gian Paolo Consoli - Venezia nell’età di Giannantonio Selva, 1783-1819, Guido Zucconi - Tra Roma e Firenze: anticipazioni e ritardi nella Toscana lorenese, Dario Matteoni - Un difficile Neoclassicismo: l’immagine di Roma all’alba dell’Ottocento, Elisa Debenedetti - Napoli 1800-1820, Sergio Villari - Palermo e la Sicilia, Maria Giuffré - Piramidi e Papi. Funzioni e significati della piramide nell’architettura tra Settecento e Ottocento, Jorg Merz – PARTE IV - LIBRI - Raffaele Stern e i volumi della Biblioteca Romana Sarti, Fabrizio Ambrosi de Magistris - L’Accademia di San Luca e il diritto di censura in materia d’arte, 1795-1796, Isabella Salvagni – PARTE V - DAGLI STUDI ALLE OPERE: IDENTITÀ DI UNA GENERAZIONE DI ARCHITETTI - Ireneo Aleandri (1795-1885), Luca Maria Cristini - Giovanni Antonio Antolini (1753-1841), Francesco Ceccarelli - Mario Asprucci (1764-1804), Susanna Pasquali - Vincenzo Balestra (doc. post 1790-ante 1813) - Susanna Pasquali - Carlo Barabino (1768-1835), Marco Spesso - Giuseppe Barberi (1746-1809), Sergio Pace - Paolo Bargigli (1763-1818 circa), Rosella Grassi, Pietro Bianchi (1787-1849), Sergio Villari - Ferdinando Bonsignore (1760-1843), Elena Della Piana - Vincenzo Brenna (1741- post 1806), Letizia Tedeschi - Luigi Cagnola (1762-1833), Stefano Bosi - Luigi de Cambray Digny (1778-1843), Dario Matteoni - Giuseppe Camporese (1761-1822), Fabrizio Di Marco - Alessandro Emmanuele Marvuglia (1771-1845), Pierfrancesco Palazzotto - Pietro Nobile (1776-1854), Rossella Fabiani - Lorenzo Nottolini (1787-1851), Dario Matteoni - Paolo Santacroce (1760-1831), Andrea Maglio - Giannantonio Selva (1751-1819), Valeria Farinati - Raffaele Stern (1774-1820), Susanna Pasquali - Giuseppe Valadier (1762-1839), Elisa Debenedetti – SCHEDE DELLE OPERE IN MOSTRA – PARTE I - APPRENDISTATO A ROMA a cura di Susanna Pasquali - I. Il rilievo dell’antico nei programmi dell’Accademia di San Luca, 1750-1800 - II. A Roma con un nuovo sguardo analitico - III. Esercitazioni sulle restituzioni dall’antico di Giovan Battista Montano - IV. Carta oleata, semitrasparente e lucida: l’apprendistato dai libri - V. Tesori gelosamente custoditi: alcune vedute di giardini copiate a Roma - VI. Gli ultimi concorsi banditi nel Settecento dall’Accademia di San Luca, 1792 e 1795 - VII. Antiche e nuove tecniche di incisione per la diffusione della nuova architettura - VIII. Disegni italiani riconducibili all’attività dell’Accademia della Pace - IX. Disegni autografi di Mario Asprucci e disegni a lui collegati - X. Architetture dedicate a Canova e architetture in onore di Canova e delle sue opere – PARTE II - LA PRATICA DELL’ARCHITETTURA CIVILE IN ITALIA a cura di Gian Paolo Consoli - XI. Grandi progetti per la città nuova - XII. Nuove Piazze e nuovi Fori - XIII. Edifizi di sicurezza pubblica: Caserme, Carceri, Porte, Fari - XIV. Edifizi di utilità pubblica: Biblioteche, Musei e Gallerie, Università, Accademie - XV. Edifizi per la salute e i bisogni pubblici: Ospedali, Cimiteri, Acquedotti, Bagni - XVI. Edifizi per gli spettacoli pubblici: Circhi, Arene, Teatri - XVII. Edifizi di magnificenza pubblica I: Cenotafi, Archi di trionfo, Monumenti - XVIII. Edifizi di magnificenza pubblica II: il concorso per il Moncenisio – Indice dei nomi, a cura di Isabella Salvagni