SCHEDA

L'opera

Il fiorire degli studi sul mecenatismo romano del XVII secolo ha evidenziato la complessità dei fenomeni legati alla pratica collezionistica e all'attività di promozione artistica. In questo volume si affrontano i temi del collezionismo e della committenza nella Roma del primo Seicento attraverso le esperienze delle famiglie Massimo, Altemps, Naro e Colonna. Lo studio condotto negli archivi delle quattro famiglie, in certi casi privati e di difficile consultazione, ha permesso la raccolta di una notevole quantità di nuove ed inedite informazioni grazie alle quali è stato possibile rivedere attribuzioni, precisare tempi e modalità delle commissioni o degli acquisti di quadri, seguire lo sviluppo e l'allestimento delle collezioni all'interno dei loro contesti d'appartenenza. Tra le carte archivistiche acquisite spicca l'inventario dei beni Altemps oggi conservato presso la Newberry Library di Chicago, trascritto qui per la prima volta, mentre, più in generale novità sostanziali riguardano i palazzi, le ville e le cappelle gentilizie delle famiglie prese in esame, nonché l'entità e la qualità delle rispettive quadrerie. La ricerca offre, infine, una panoramica sulla situazione del mercato artistico romano dei primi decenni del Seicento, con diverse scoperte sull'attività di alcuni rivenditori di dipinti finora ignorati dagli studi. Il risultato finale rappresenta un contributo significativo alla comprensione delle variabili interne alla formazione del gusto nei suoi molteplici aspetti, da esperienza privata a fenomeno sociale.

L'autore

Fausto Nicolai è dottore di ricerca in storia dell'arte moderna. Studioso del collezionismo e della committenza artistica nella Roma del Seicento, ha pubblicato diversi saggi sulle famiglie Rocci, Naro, Colonna, Massimo, Altemps (Studi Romani, Studi di Storia dell'Arte, Paragone, Bollettino d'Arte) e insegna Storia dell'arte moderna presso il corso di laurea in Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Cassino.

Sommario

Premessa - Giovani talenti nelle committenze pittoriche di Massimo Massimi (1576-1644): Palazzo Massimo ‘alle Colonne’ e gli interventi promossi da Massimo Massimi. - Le cappelle di famiglia a S. Maria in Monticelli e S. Giovanni in Laterano con una nota sulla villa fuori porta Portese. - La quadreria di Massimo Massimi: tra originali del Caravaggio e copie da Guido Reni. - Due generazioni di pittori al servizio di Giovan Angelo (1587-1620) e Pietro Altemps (1611-1697): Il palazzo a Tor Sanguigna e la cappella di S. Aniceto: gli interventi pittorici promossi da Giovan Angelo e Pietro Altemps nei primi decenni del Seicento. - La villa a Montecavallo (1616-1619): i rapporti tra Giovan Angelo Altemps e il cardinale Scipione Borghese e la decorazione pittorica delle sale al primo piano. - Il feudo di Gallese: la costruzione del castello e la committenza pittorica di Pietro Altemps negli anni ’30 del Seicento. - La quadreria Altemps attraverso l’inventario conservato a Chicago e la contabilità famigliare: citazioni di Caravaggio, Guido Reni e Annibale Carracci tra copie e presunti originali. - Fabrizio (1554-1626) e Bernardino Naro (1583-1671) nel sistema barberiniano delle committenze: La cappella di famiglia a S. Maria sopra Minerva. - Il palazzo in via di Monterone. - La quadreria Naro tra committenza e acquisti sul mercato. - Mecenatismo e collezionismo dei Colonna di Paliano attraverso le esperienze di Filippo I (1578-1639) e Marcantonio V (1608-1659): Le decorazioni pittoriche del palazzo ai Ss. Apostoli e delle residenze nei feudi di campagna tra XVI e XVII secolo. - Le cappelle di famiglia ai Ss. Apostoli, S. Silvestro in Capite e S. Giovanni in Laterano. - La quadreria Colonna nei primi decenni del Seicento: commissioni e acquisti sul mercato. - Strategie del mecenatismo artistico e mercato dell’arte nella Roma della prima metà del Seicento: Riflessioni preliminari.. - Mecenati a confrontoo. - Il mercato dell’arte a Roma nella prima metà del Seicento. - APPARATI - Appendici - Bibliografia