SCHEDA

L'opera

È un affascinante modo per ricordare gli amici quello di raccogliere per loro dei pensieri dandogli una forma che ne celebri la vita. Le 100 Memorie Sepolcrali di Filippo Juvarra (1678-1736), raccolte in un album di disegni conservato a Torino presso il Museo Civico di Arte Antica e Palazzo Madama, offrono uno spaccato di grande interesse di quei due mondi che avevano contribuito alla formazione e alla consacrazione dell’artista messinese: Roma e Torino.
Troviamo così un inedito ritratto di quella Roma di artisti e pensatori – architetti, pittori, musicisti, scultori, poeti – che gravitava attorno alla Curia pontificia e più precisamente nell’ambito di influenza di quel grande mecenate che fu il cardinale Pietro Ottoboni (1667-1740). Una Roma che si racconta attraverso alcune delle sue più caratterizzanti e vivaci istituzioni quali l’Accademia di San Luca, la Compagnia dei Virtuosi del Pantheon e l’Arcadia. Nella seconda parte dell’album l’interesse di Juvarra è rivolto alla corte sabauda della quale sono ricordati gli uomini d’armi che rappresentavano le fazioni coinvolte nei primi due anni della guerra di successione polacca (1734-38). Juvarra, che fu partecipe dei cambiamenti culturali e artistici ma anche dei complicati rapporti diplomatici fra le corti europee, offre un omaggio agli Homini più insigne di q.o secolo... per memoria del loro grande nome alcune nel l’armi, altri nelle lettere, e molti nel disegnio di Pittura, Scultura, e Architettura.
Attraverso i saggi di inquadramento scritti da studiosi internazionali esperti nei vari settori vengono approfonditi importanti aspetti di quello che era il panorama storico-culturale nei due centri italiani nei primi trent’anni del Settecento.
Infine un catalogo, nel quale viene pubblicato per la prima volta integralmente l’album, fornisce attraverso le schede un ritratto individuale dei personaggi e nell’analizzare l’iconografia dei progetti mette in luce i legami che univano questi celebri uomini a Filippo Juvarra.

La curatrice

Cristina Ruggero ha conseguito la laurea e il dottorato di specializzazione in Storia dell’Arte all’università di Freiburg im Breisgau (Germania) dove svolge attività didattica, ha collaborato a mostre in Italia e all’estero ed è attualmente assistente scientifica presso la Bibliotheca Hertziana (Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte) di Roma. Le sue pubblicazioni riguardano soprattutto temi di scultura dal Medioevo alla prima età moderna.

Sommario

Presentazioni, Elisabeth Kieven, Enrica Pagella, Clelia Arnaldi di Balme - Introduzione, Cristina Ruggero, Tiziana Caserta - La ricostruzione del ricordo: dagli Uomini Illustri alle Memorie Sepolcrali di Filippo Juvarra, Cristina Ruggero - Architettura ed «Aequa potestas». Filippo Juvarra, l’Accademia di San Luca e gli architetti, Isabella Salvagni - Memorie degli artisti nella chiesa di Santa Maria ad Martyres: i Virtuosi del Pantheon, Susanna Pasquali - Arcadia e Bosco Parrasio, Vernon Hyde Minor - Nascita di un architetto di corte. L’ingresso di Juvarra al servizio del cardinale Ottoboni, Tommaso Manfredi - Lo stemma, il rango e la memoria del «cavaliere don Filippo Juvara, architetto», Andrea Merlotti - Lo Stato sabaudo e la guerra di successione polacca, Paola Bianchi - La storia a ritroso: un percorso di studio tra filigrane e campi di battaglia, Tiziana Caserta - Cinque musicisti intorno all’autore, o sia: ‘la costellazione degli intrusi’, Alberto Rizzuti - I princìpi dell’architettura nell'esperienza dell’argentiere Juvarra, Claudio Franchi - Juvarra e l’iconografia funebre, Cristina Ruggero - Epitaffi come tema architettonico prima e dopo Juvarra, Werner Oechslin – L’ALBUM DELLE MEMORIE SEPOLCRALI - Bibliografia