SCHEDA

L'opera

Una serie di progetti per le porte di Bologna conservata in una cartella della Biblioteca Universitaria viene posta all’attenzione del lettore per la ricchezza e la varietà di spunti brillantemente condensati, oltre che per l’alta qualità grafica. È questa una tappa significativa, per quanto priva di esiti concreti, nell’alterna vicenda delle proposte per le fortificazioni di Bologna in epoca moderna, oscillante tra conservazione e interventi qualificati che vedono l’apporto di figure quali Bramante e Vignola; una vicenda qui ripercorsa con nuove e significative acquisizioni. Ma questi disegni pongono ulteriori interrogativi sulla loro effettiva funzione e sulla loro paternità. È possibile rintracciare in quel ductus grafico l’apporto di allievi dei Bibiena operanti nell’Accademia Clementina quali l’estroso Giuseppe Antonio Landi, che avrebbe mostrato la sua maturità di architetto nell’imprevisto scenario dell’Amazzonia? O quel Giuseppe Civoli coinvolto nella progettazione della Biblioteca dell’Istituto delle Scienze da Marco Antonio Sbaraglia, probabile collazionatore della cartella di disegni? O forse la funambolica ricomposizione di linguaggi dispiegata in questi progetti sta a indicare la regia di una figura ben più rilevante e autorevole? Sono queste le strade su cui il libro procede, con ricognizioni che sono altrettanti avvicinamenti a un affascinante e ancora poco noto corpus di disegni.

Gli autori

Maurizio Ricci insegna Storia dell’architettura nella Facoltà di Architettura della Sapienza, Università di Roma.
Si è occupato, con volumi e saggi, di storia dell’architettura dal XVI al XVIII secolo, di teoria del paesaggio e di storia delle tecniche costruttive. È stato uno degli organizzatori della mostra Jacopo Barozzi da Vignola. La vita e le opere (Vignola, 2002) e dal 2009 è socio fondatore del Centro Internazionale di Studi “Jacopo Barozzi da Vignola” di Roma. Per Campisano Editore ha pubblicato nel 2009, con Paola Zampa, Teoria e pratica dell’architettura a Bologna tra Cinquecento e Seicento. La Nuova regola di Floriano Ambrosini.
Augusto Roca De Amicis insegna Storia dell’architettura nella Facoltà di Architettura della Sapienza, Università di Roma. È autore di numerosi saggi e monografie sulle figure centrali del Barocco romano (Bernini, Borromini, Pietro da Cortona), su Guarino Guarini e sulla cultura architettonica del Seicento nel Veneto. Si è inoltre occupato del periodo compreso tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento sia per quanto riguarda la storia urbana di Roma, sia approfondendo temi e figure relativi a quell’epoca nella capitale e in altri centri della Santa Sede, da Bologna (con studi su Domenico Tibaldi) a Orvieto (con una monografia su Ippolito Scalza).

Sommario

«Dissegni delle porte nuove di Bologna». Considerazioni storiche e topografiche, Maurizio Ricci - Tavole a colori - Dieci disegni, cinque porte, un percorso di lettura, Augusto Roca De Amicis