SCHEDA

L'opera

Il ruolo svolto dal cardinale Alessandro Peretti Montalto nella vita culturale romana è decisamente rilevante e ampio, come documenta il presente volume, che colma un vuoto nel panorama degli studi sul mecenatismo seicentesco. Nonostante il nome del cardinale venga associato ad importanti imprese come quella della costruzione di Sant’Andrea della Valle, del Casino Montalto a Bagnaia, o al noto ciclo di undici ovali con Storie di Alessandro Magno, opera, tra gli altri, di artisti come Domenichino, Lanfranco, Albani e Baglione, nessuno studio completo era mai stato dedicato a questo personaggio di prima grandezza per tentare di ricostruire la sua quadreria e le ragioni culturali e sociali della sua attività di collezionista. Il volume, significativamente arricchito da una serie di documenti inediti, valuta non solo gli aspetti preminenti del mecenatismo di Montalto, ma anche il ruolo che egli ebbe nel commissionare i fregi inediti di cinque stanze del Palazzo della Cancelleria – in cui l’autrice individua la partecipazione di Marzio Ganassini – dove il Cardinale, in qualità di Vice-Cancelliere di Santa Romana Chiesa risiedette per oltre trent’anni. I fregi con paesaggi, tra i primi esempi del genere, sono esaminati ed illustrati esaustivamente attraverso il puntuale raffronto con altre pitture coeve. Di valore rimarchevole è l’integrazione che l’autrice opera tra la personalità e il gusto di Montalto per l’arte classicheggiante, le ricerche d’archivio e le osservazioni sulla formazione, il display e la dispersione della quadreria del Cardinale.

L'autore

Belinda Granata si è laureata e specializzata a Roma, presso l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università Sapienza, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca in Strumenti e Metodi per la Storia dell’Arte. Da anni si dedica allo studio della collezione Montalto pubblicando articoli su riviste specializzate (Storia dell’Arte, Paragone, Annali dell’Università di Ferrara) e saggi in volumi collettanei (Decorazione e collezionismo a Roma nel Seicento. Vicende di artisti, committenti e mercanti, Roma 2003; Dal Rinascimento al Razionalismo. Studi per Silvia Danesi Squarzina, Roma 2011). Si occupa di collezionismo italiano del Seicento e pittura di paesaggio. Attualmente collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma.

Sommario

Presentazione, Rossella Vodret – Prefazione, Richard E. Spear – Introduzione – Il cardinale Alessandro Peretti Montalto tra esperienze politiche e culturali - “Lo splendor della porpora” - Famiglia “de basso lignaggio, come chiaro se sa” – Tra musica, politica e arte: amici e nemici alla corte di Roma - La “famiglia” del cardinale - Voci, suoni e strumenti per Montalto - Mecenatismo musicale: tra passione e politica - “È amico del Borghese, riconciliato con Ludovisi e dell’implacabile sdegno con gl’Aldobrandini si è consolato con la morte del card. Pietro” – I fregi a paesi nel palazzo della Cancelleria. Stanze private e di rappresentanza - Lo spazio del cardinale - Le “pitture dal vero” che procurano diletto “a bon conto delli lavori che faranno per servitio della Casa nostra di Roma”. Notizie intorno ai pittori di Montalto alla Cancelleria – La collezione di Alessandro Peretti Montalto: frammenti di un tesoro disperso - La collezione attraverso i documenti - Il cardinale Andrea Baroni Peretti e l’inventario del 1629 - I luoghi della quadreria: il Casino Felice e il Palazzo alle Terme - “... se tu intendi solamente nobili coloro che sono nati di nobili parenti, forse che tu t’inganni...”. Il ciclo con Storie di Alessandro Magno, ovvero fortuna e virtù di un cardinale - La composizione della quadreria - Qualche inventario tardo per la dispersione della raccolta – I dipinti della quadreria Montalto – Appendice documentaria - Inventari - Pagamenti