SCHEDA

L'opera

Con l’ascesa al soglio pontificio di Gregorio xiii (1572-1585), primo papa bolognese d’età moderna, per la famiglia Boncompagni comincia il lento processo di “romanizzazione” e “meridionalizzazione” che si protrarrà sino al XVIII secolo. Alcuni membri della famiglia papale, come i cardinali nipoti Filippo Boncompagni e Filippo Guastavillani, o il figlio legittimato Giacomo, duca di Sora, promuovono nuovi edifici sia nella città natale che nell’Urbe, residenza del sovrano pontefice. A Bologna, ove Andrea Palladio (1508-1580) è consultato per la facciata della chiesa civica di San Petronio, si forma l’architetto di famiglia Ottaviano Mascarino (1536-1606), uno dei principali architetti della Roma gregoriana. Negli stessi anni Domenico Tibaldi (1541-1583) è impegnato nella trasformazione della cattedrale di San Pietro e nel rinnovamento di alcune importanti residenze gentilizie. Pur se pochi dei rilevanti interventi programmati, come la “riforma” del complesso stefaniano, vedranno effettivamente la luce, perché i loro committenti volgeranno progressivamente i loro interessi verso la capitale e i nuovi feudi meridionali, l’innesto in Roma di nuovi linguaggi di matrice settentrionale si rivelerà molto fecondo, preludendo agli sviluppi del secolo successivo.

L'autore

Maurizio Ricci insegna Storia dell’architettura nella Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma. Si è occupato, con volumi e saggi, di storia dell’architettura dal XVI al XVIII secolo, di teoria del paesaggio e di storia delle tecniche costruttive. È stato uno degli organizzatori della mostra Jacopo Barozzi da Vignola. La vita e le opere (Vignola, 2002) e dal 2009 è socio fondatore del Centro Internazionale di Studi “Jacopo Barozzi da Vignola” di Roma. Per Campisano Editore ha pubblicato nel 2009, con Paola Zampa, Teoria e pratica dell’architettura a Bologna tra Cinquecento e Seicento. La Nuova regola di Floriano Ambrosini, e nel 2011, con Augusto Roca De Amicis, Bellezza e fortezza. Disegni bibieneschi per le porte di Bologna.

Sommario

Premessa – Strategie familiari, committenti, architetti nella Bologna di Gregorio XIII Boncompagni – Vignola e la scomparsa porta Pia a Bologna: ricostruzione, stile, attribuzione – Palladio e gli “amici” bolognesi. Note su una lettera a Francesco Morandi del 18 ottobre 1572 – Disegni vecchi e nuovi relativi a Palazzo Magnani in Bologna – Domenico Tibaldi e Floriano Ambrosini nel cantiere di palazzo Bentivoglio. Nuovi documenti e vecchi disegni rivisitati – Ottaviano Mascarino e la “riforma” del complesso stefaniano in Bologna – Bologna in Roma. Brevi note sul cortile di palazzo Borghese – Vignola e Ottaviano Mascarino – Ricordo di Richard James Tuttle – Apparati