SCHEDA

L'autrice

Nasce nel 1934 a Francoforte sul Meno. Studia storia dell’arte, archeologia e paleografia all’Università di Monaco. Nel 1960 si laurea con una tesi su Francesco Bonsignori; le sue ricerche sulla pittura veneziana la portano più tardi a studi su Jacopo Bellini. Subito dopo la laurea è attiva per due anni a Londra in una galleria d’arte. Nel 1963-1968 è a Parigi, lavoro tre anni presso Jean Dubuffet e attraverso questo conosce Asger Jorn. Prepara il supplemento delle opere grafiche di Jean Dubuffet, pubblicato dal Silkeborg Kunstmuseum (1966). Per incarico di Jorn prepara il catalogo delle opere grafiche di Matta nel Silkeborg Kunstmuseum (1969). Nel 1968-1973 è assistente presso la Nationalgalerie di Berlino. Dal 1974 vive a Roma. Nel catalogo delle opere di Jorn, pubblicato da Guy Atkins con l’aiuto di Troels Andersen, è autrice di due articoli sulla grafica (volume II, 1977) e sulla scultura (volume III, 1980). Nel 2007 ha curato per il Kunstmuseum di Silkeborg Asger Jorn in Italien. Werke in Keramik, Bronze und Marmor 1954-1972 (traduzione in italiano Asger Jorn in Italia. Opere in ceramica, bronzo e marmo 1954-1972, Roma 2012).

L'opera

L’Incontro Internazionale della Ceramica, organizzato da Asger Jorn ad Albisola nel 1954, è un evento cui si fa spesso riferimento nei libri di storia dell’arte. Eppure di esso conosciamo appena nome, data ed elenco dei partecipanti, poche informazioni, quindi, a volte lacunose o sbagliate, per tacere poi delle opere eseguite in quell’occasione, gran parte delle quali, finora, nessuno ha mai visto. La presente pubblicazione ricostruisce, dopo quasi sessant’anni, quell’importante evento: nell’estate del 1954 Jorn invita ad Albisola alcuni suoi amici artisti per realizzare insieme a loro, nella Fabbrica Mazzetti Giuseppe, delle sperimentazioni con la ceramica. Sono presenti Karel Appel e Corneille, collaboratori di Jorn nel gruppo COBRA, i due amici pittori Enrico Baj e Sergio Dangelo, che Jorn aveva da poco conosciuto in Italia e che facevano parte del Movimento Nucleare; e c’è anche Roberto Sebastian Matta, che in quel periodo vive a Roma e che l’artista danese aveva conosciuto a Parigi negli anni prima della guerra. L’Incontro ha molteplici valenze: innanzitutto esso rappresenta nella storia dell’arte qualcosa di unico nel suo genere; è attestato da una documentazione molto singolare ed infine – ed è l’aspetto più significativo – gli artisti creano, nell’arco di poche settimane, opere notevoli sia per quantità che per qualità. Si può parlare quindi, senza tema di esagerare, di un grande momento nella storia della ceramica artistica. Tullio Mazzetti, alias Tullio d’Albisola, invita i partecipanti a registrare le opere su dei quaderni che – eccezion fatta per quello di Jorn – vengono pubblicati qui per la prima volta; inoltre vengono presentati qui più di un centinaio di lavori, creati in quell’occasione, quasi la metà dei quali fino a questo momento sconosciuti. Tutte le opere dell’estate 1954 rappresentano il punto culminante della creazione ceramica degli artisti che parteciparono all’Incontro.

Sommario

Prefazione – “Incontro internazionale della ceramica” – Karel Appel – Enrico Baj – Corneille – Sergio Dangelo – Asger Jorn – Roberto Sebastian Matta – La fabbrica Mazzotti Giuseppe Albisola - MGA – APPENDICE I: Quaderni di lavoro – APPENDICE II: Testimonianze scritte e fotografiche - Note - Bibliografia - Elenco della bibliografia citata in abbreviazoni - Indici - Crediti fotografici