SCHEDA

L'autore

Isabella Salvagni, storica dell’architettura e archivista, più volte libero docente presso l’Università degli Studi Roma Tre e presso l’Università degli Studi di Camerino, ha collaborato lungamente con l’Archivio Storico dell’Accademia Nazionale di San Luca, del quale è stata Aiuto-Curatore. Ripetutamente borsista presso la medesima Accademia, il Centro di Ricerche Interdipartimentali su Roma e i Dipartimenti di Studi Storico Artistici e di Progettazione e Scienze dell’Architettura della Terza Università di Roma, la Scuola di Architettura e Design di Ascoli Piceno, ha affrontato e svolto in collaborazione con università, soprintendenze e istituti culturali italiani e stranieri numerosi studi, in gran parte editi. Tra questi si ricordano i volumi e i saggi sulle chiese di Sant’Angelo in Pescheria nel Portico d’Ottavia e dei Santi Quirico e Giulitta a Roma, su Palazzo Carpegna, su Ottaviano Mascherino, i molteplici contributi sulle origini, le sedi e la storia dell’Accademia di San Luca, le mostre Tusculum: Luigi Canina e la scoperta di un’antica città, Frascati al tempo di Pio ix e del marchese Campana, e Oltre Roma. Nei Colli Albani e Prenestini al tempo del Grand Tour. Ha partecipato a e coordinato gruppi di ricerca nazionali e internazionali, curato l’allestimento di mostre documentarie, collaborato ad attività diverse di tipo editoriale, e continua a svolgere attività di consulente scientifico e di ricerca con speciale attenzione a temi di storia urbana e di storia dell’architettura, di storia dell’arte e di storia sociale, che abbracciano il patrimonio artistico e architettonico in particolare di Roma e del territorio laziale.

L'opera

Secondo un’interpretazione ampiamente diffusa e condivisa, l’Accademia del Disegno dei Pittori, Scultori ed Architetti di Roma intitolata a San Luca fu “ideata” da Girolamo Muziano nel 1577 e “fondata” da Federico Zuccari nel 1593. Come noto, entro la fine del ’600 l’Accademia di San Luca sarebbe diventata il massimo referente artistico e il modello teorico e didattico di riferimento in ambito italiano ed europeo. La rilettura delle dinamiche interne all’ambiente artistico romano tra xvi e primo xvii secolo, condotta alla luce di nuovi dati documentari, modifica l’assunto di questa “fondazione”, sapientemente confezionata come operazione propagandistica nel tardo ’600 e legittimata nel primo ’800. La nascita dell’Accademia, limitata alla partecipazione dei soli Pittori e Scultori, fu altrimenti il risultato di ben più complessi avvenimenti, di lotte interne e interazioni tra figure istituzionali differenti, che permisero la lenta trasformazione della primitiva corporazione di mestiere dei Pittori da Universitas in Academia, sancendone il definitivo riconoscimento sociale e “intellettuale”. Di tale articolata vicenda si vuole ripercorre in questo primo volume il periodo che va dal ri-ordinamento della corporazione medievale operato nel 1478 con la promulgazione dei primi Statuti conosciuti, alla ri-organizzazione attuata dal 1534 ad opera degli artisti tornati a Roma dopo la tragedia del Sacco, con l’avvio della sistemazione della chiesa di san Luca sull’Esquilino – rappresentativa sede dei Pittori, sacrificata intorno al 1587 alle strategie urbane sistine –, fino a giungere ai primi effettivi tentativi di trasformazione, che ebbero come esito iniziale l’emanazione nel 1577 del breve gregoriano, e che furono interrotti dal repentino trasferimento, nel 1588, nella sede di santa Martina al foro Romano, momento che segnerà l’avvento di una nuova fase di vita dell’istituzione.

Sommario

Prefazione. Il ‘sistema’ delle arti a Roma e la corporazione dei Pittori di San Luca, Sebastian Schütze – Premessa. Universitas e Academia. Sedi, fonti, interpretazioni: la lunga vicenda di una trasformazione – L’Universitas picture ac miniature: Antoniazzo, Melozzo ed altri ancora -I. Gli Statuti del 1478 - II. L’Università dei Pittori e Miniatori alla fine del quattrocento - III. I protagonisti – Pictores et alij della Società di San Luca: tra Perin del Vaga e Girolamo Muziano - I. La revisione degli Statuti: la «nuova costituzione [...] fatta l ano 1546» - II. Tra Università e Compagnia - III. «Pictores et alij»: contenziosi e fonti - IV. Il ritorno nella corporazione dopo il Sacco di Roma - v. La riorganizzazione dopo il Sacco: Baldassarre Peruzzi, Luzio Luzi ed altri ancora - VI. «Pictores et alij»: Perin del Vaga e la sua cerchia (1534-1547) - VII. Dopo Perino. Incarichi e presenze: i dati (1548-1575) - VIII. «Pictores et alij»: l’eredità del passato (1549-1572) - IX. Arte e Controriforma: verso l’esautoramento della corporazione (1572-1577) - X. Dopo il breve gregoriano: verso il passaggio da universitas ad academia (1577-1588) – La chiesa di san Luca dei Pittori (1478-1588) - I. Santi Cosma e Damiano e san Luca all’Esquilino - II. L’insediamento dei Pittori nella chiesa di san Luca (1534-1546) - III. La ricostruzione (1534-1582) - IV. Il San Luca di Raffaello - V. La demolizione della chiesa dei Pittori – APPARATI - Cronologia documentaria - Tavole - A. Elenco degli introiti (1534-1581) - B. Elenco dei Consoli e degli ufficiali (1533-1592) - C. Elenco dei Principi e degli ufficiali (1593-1634) - D. Pittori e Miniatori (1533-1581) - E. Ricamatori (1533-1581) - F. Bandierai (1533-1581) - G. Battiloro (1533-1581) – Postfazione. Dall’Universitas all’Accademia: istituzioni e sedi tra primo cinquecento e gli anni trenta del novecento, Mario Manieri Elia – Bibliografia ragionata – Indice dei nomi