SCHEDA

L'opera

I saggi presenti in questo volume indagano con letture originali, documenti e opere inedite, vari momenti storico-artistici in un arco cronologico che va dal Cinque al Settecento. Il tema dominante è la storia della committenza e del mecenatismo, ripercorso nel Cinquecento con gli studi sul banchiere Pierfrancesco Borgherini committente di Sebastiano del Piombo, e sul collezionismo di casa Farnese con le opere di Marcello Venusti eseguite traendo ispirazione da dipinti di Tiziano. Il Seicento si apre con Ottavio Leoni e i suoi ritratti su carta, si delinea poi la figura di Francesco II Spagna, argentiere dei Barberini. Segue uno scorcio inedito sulla figura di Giulio Mancini con il rinvenimento dell’inventario dei suoi beni. Un’apertura sul collezionismo bolognese è rappresentata dalla ricostruzione delle vicende di committenza ed esecuzione di un dipinto di Lorenzo Pasinelli per il conte Alessandro Fava. Mentre in ambito romano si propone di ricostruire il collezionismo antiquario di Filippo II Colonna a fine Seicento. Il volume si chiude con alcuni studi sul Settecento dedicati a Girolamo Taja, «cubicolare» di Benedetto Pamphilj, al cardinale Curzio Origo, e con un contributo sul nucleo delle opere di Marco Benefial, giunto nella Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini e proveniente dalle collezioni del Conte Niccolò Soderini.

Sommario

Introduzione, Silvia Danesi Squarzina – Due presunti ritratti di Pierfrancesco Borgherini dipinti da Sebastiano del Piombo a Roma, Carlo Piga – Marcello Venusti e le copie da Tiziano nella collezione Farnese, Francesca Parrilla – Statilio e Faustina Pacifici committenti e collezionisti di Ottavio Leoni, Yuri Primarosa – La collezione di Francesco II Spagna (1602-1640) argentiere dei Barberini, Loredana Lorizzo – Giulio Mancini critico e collezionista. Considerazioni intorno al suo inventario dei beni, Michele Nicolaci – Novità documentarie sulla raccolta di dipinti dei conti Fava a Bologna: l’Amore che dorme di Lorenzo Pasinelli, Laura Bartoni – Il collezionismo antiquario del contestabile Filippo II Colonna (1663-1714): l’acquisto della raccolta del cardinale Giacomo Filippo Nini, l’arredo della galleria grande e della fontana della cascata nel giardino sul Quirinale, Tiziana Checchi – Da Siena a Roma: Agostino Maria e Girolamo Taja, amanti d’arte e collezionisti tra Sei e Settecento, Simona Sperindei – La quadreria del cardinale Curzio Origo, mecenate e collezionista nella Roma di papa Albani, Maria Celeste Cola – Marco Benefial: dalla collezione del Conte Soderini alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, Anna Lo Bianco