SCHEDA

L’OPERA

Claudia Cieri Via è stata la prima titolare in una università italiana dell’insegnamento di Iconografia e Iconologia. Di quella tradizione la studiosa ha da subito seguito tutti i successivi sviluppi critici, volti a mettere in discussione il fondamento storicista dell’iconologia panofskiana. Le sue ricerche hanno sempre registrato un continuo aggiornamento sull’influenza chealtre discipline, come la semiotica, l’antropologia e le neuroscienze, hanno esercitato sulla storia dell’arte. Per questa ragione una raccolta di saggi in suo onore non poteva che avere come titolo Iconologie: in una sola parola, discorsi sull’immagine e sull’arte. Numerosissimi sono stati i saggi di Claudia Cieri Via dedicati ai temi più disparati, da quelli su Andrea Mantegna aquelli sul collezionismo, fino alla ricerche sulla fortuna figurativa della Gerusalemme liberata o, ancora, sulla fotografia come strumento di documentazione e di critica d’arte. L’indice di questo volume, che raccoglie saggi dei suoi allievi e dei suoi colleghi e amici, tanto italiani quanto stranieri, divisi in cinque sezioni tematiche (dagli affondi sulla tradizione critica warburghiana fino alle ricerche di carattere squisitamente iconografico) rispecchia solo in parte tanta ampiezza di interessi.

SOMMARIO

Introduzione, Ilaria Miarelli Mariani, Stefano Pierguidi, Marco Ruffini – WARBURG E IL PENSIERO ICONOLOGICO - La Primavera, Warburg e Dante: altre suggestioni?, Roberto Antonelli - Sintesi dell’ immaginazione e schematismo delle Pathosformeln . Un percorso con Kant, Warburg, Heidegger e Ejzenštejn, Pietro Montani - La Nymphe de Warburg et la fluidité des images, Georges Didi-Huberman - Oltre l’iconologia. Terribilità e Pathosformel. Ovidio nel Giudizio Universale di Michelangelo, Giovanni Careri - L’iconologia allo specchio: Lévi-Strauss e Panofsky, Marco Ruffini - Hubert Damisch e la semiotica. Analisi di una divergenza, Elisa Coletta – QUESTIONI ICONOGRAFICHE - Una nota di preistoria delle immagini: la sfinge nel mondo paleosiriano, Paolo Matthiae - Giordano di Sassonia e l’arca di sant’Agostino a Pavia: questioni di fonti e iconografia, Alessandro Cosma - Il topo e il cane che Michelangelo ha scolpito davvero, Augusto Gentili - Giuda è uscito dal gruppo: il traditore e gli iconografi, Monica Grasso - Le “Ore che dal cielo custodiscono tutti i tempi”. La misurazione del tempo attraverso l’iconografia delle Ore, Ilaria Miarelli Mariani - «Caccia d’amore» et allégorie conjugale à Fontanellato, Philippe Morel - La decorazione di alcuni ambienti del palazzo Cesi di Acquasparta come tributo a Isabella Liviana, Alessandra De Romanis - I rilievi di Pierre-Étienne Monnot per Livio Odescalchi: libere associazioni tra Domenichino, Albani e Correggio e un’invenzione sorprendente, Stefano Pierguidi - Pentesilea e Clorinda: immagini del non detto da Tasso a Bilivert, a de Nervèze, Gabriele Quaranta - La memoria come atto creativo: la Pietà di Van Gogh “d’après” Delacroix, Micol Forti - Per una storia di Iconos: dall’idea al web, Nicolette Mandarano – OPERE E CONTESTI - L’Assunzione della Vergine del Perugino per Vallombrosa, Claudio Strinati - I discorsi sull’arte di Sebastiano del Piombo, Alessandro Nova - The Perfectible Body. Splendor and Misery of Renaissance Armor, Victor Stoichita - Una allegoria della fede e un pittore ritrovato fra le metamorfosi e i fregi di palazzo Pamphilj a piazza Navona, Francesca Cappelletti - «Dum favet astrum»: un dipinto di Jan Miel ritrovato, Lucia Calzona - Bernard Berenson e Domenico Anderson, Venezia 1893. Fotografia di documentazione e storia dell’arte veneta, Benedetta Cestelli Guidi – FESTE - Per un atlante europeo della Virtù dipinta. Il trionfo di Massimiliano imperatore, Amedeo Quondam - Berninismi a Palermo: una macchina delle Quarantore di Giacomo Amato e Antonino Grano per il viceré Duca di Uceda (1694-1696), Sabina de Cavi – STORIA DEL COLLEZIONISMO E MUSEOLOGIA - Tra committenza e mercato dell’arte: il collezionismo di Jacopo di Lorenzo Salviati, Giovanni Bilivert e Alessandro Pucci, Maurizia Cicconi - Barocco tropicale. L’invenzione di un’Italia immaginaria a Miami: Vizcaya, 1910-1917, Flaminia Gennari Santori – APPARATI - Scritti di Claudia Cieri Via. Bibliografia ragionata, a cura di Carmen Di Meo, Maria Radatti