SCHEDA

L’AUTORE

Giuseppe Cassio è funzionario storico dell’arte del Ministero per i beni e le attività culturali. Si è formato presso l’Università della Tuscia, dove ha conseguito la laurea in Conservazione dei beni culturali, specializzandosi poi in beni storico-artistici all’Università di Macerata. I suoi studi si sono dedicati in particolare al patrimonio artistico dell’Umbria meridionale e alla cultura figurativa francescana, per cui ha pubblicato monografie, saggi, schede e articoli su riviste italiane e straniere. È anche autore di vari contributi comparsi su guide, atti di convegni e cataloghi di mostre tra cui L’Arte di Francesco. Capolavori d’arte italiana e terre d’Asia dal XIII al XV secolo (2015) e Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino (2018). Ha curato, inoltre, la mostra virtuale Tramandare il bello. Il recupero dell'eredità culturale per una nuova sintonia con il creato (Amatrice, 2018).

L’OPERA

Il cardinale Francesco Angelo Rapaccioli è nato e vissuto a Roma nella prima metà del Seicento. Dall’esame di una diversificata e complessa documentazione emergono gli aspetti personali e familiari di un personaggio profondamente legato da vincoli di fedeltà e servizio ai Barberini. Nato da una famiglia di mercanti, s’inserì agevolmente nei circoli culturali capitolini per incrementare il ruolo sociale della famiglia e raggiungere così i gradi più alti della carriera ecclesiastica, che alternò per circa un decennio all’episcopato di Terni. L’evoluzione più rilevante dell’articolata personalità del cardinale è da ricercare, tuttavia, nel percorso di crescita culturale, costantemente alimentato dalla raffinata intelligenza, dalla creatività poetica e dalla sensibilità estetica. In quest’ambito si contestualizzano i rapporti con vari artisti dell’epoca tra cui spiccano i nomi di Bernini e Sassoferrato, suo ritrattista ufficiale, nonché autore di varie composizioni che confluirono nella collezione privata dell’ecclesiastico insieme ai quadri di Mario dei Fiori e Michelangelo Cerquozzi. A ciò si aggiunga la naturale inclinazione di Rapaccioli all’assistenzialismo sociale, incoraggiata dalla devota amicizia con san Giuseppe da Copertino. Come uomo di fede, infine, il presule non distolse mai lo sguardo dalla celebre rappresentazione della Madonna orante, realizzata a più riprese da Sassoferrato e così vicina allo spirito semplice di un cardinale, che per un soffio non occupò il trono di san Pietro.

SOMMARIO

Presentazione, Claudio Strinati - Prefazione, Giuseppe Piemontese – Introduzione - Da Pietro a Francesco Rapaccioli un ‘escalation’ di prestigio - Rapaccioli e il Barocco - Rapaccioli e i Barberini - Rapaccioli nella Roma della prima metà del Seicento - L’avvio di un percorso di ricerca – Cultura e società nella Roma di Rapaccioli - Roma: «el gran teatro del mundo» - Rapaccioli all’ombra di Maffeo Barberini - Urbano VIII fautore del Barocco – I Rapaccioli tra Collescipoli e Roma - Un ‘beato’ in famiglia: Benincasa Rapaccioli - Il contesto familiare - La chiesa di Santa Maria del Colle - I genitori del cardinale - I fratelli del cardinale - Il ‘memoriale’ Fenzoni e la dispersione del patrimonio - La tomba dei Rapaccioli. Tracce documentarie – Francesco Angelo Rapaccioli tra umiltà e servizio - Nascita e formazione - Rapaccioli tra incarichi ufficiali e interessi culturali - Principe della Chiesa - Rapaccioli in guerra - «Vero et humilissimo servitore». Rapaccioli cardinale - Il conclave del 1644 - Le dimore romane di Rapaccioli - La religiosità di Rapaccioli – L’episcopato di Rapaccioli a Terni - La nomina e la consacrazione episcopale - Pastore a Terni - L’attività religiosa e assistenziale del presule - La politica mecenatizia - La sosta di Cristina di Svezia a Terni - Il conclave del 1655 - La morte - L’aspetto di Rapaccioli – Rapaccioli e Sassoferrato: una questione aperta - Il ritratto di Rapaccioli: un capolavoro di Sassoferrato - Tra immagine e devozione: il caso della «Madonna di Terni» - Sassoferrato nella collezione Rapaccioli – La collezione del cardinale - Il testamento - La quadreria - Oggetti minori e dispersione di una fortuna – Rapaccioli, Bernini e la tradizione berniniana - «Amico suo». L’«Epistola XI» in lode al Baldacchino - Bernini, Rapaccioli e il Preziosissimo Sangue - Bernini a Terni: una presenza misteriosa - Lo spazio urbano riservato al vescovo - Giovanni Antonio Franzoni: un ruolo centrale - Bernini e Rapaccioli: ultimo atto – L’‘effetto Rapaccioli’ nell’arte a Terni - Conservato e perduto - La Basilica del Patrono - Presenze barocche nella seconda metà del Seicento - La fortuna del racemo berniniano nella fontana di piazza Maggiore – Conclusioni – Postfazione, François Macé de Lépinay – APPARATI - Appendice documentaria - Bibliografia - Indice dei nomi - Crediti fotografici - Ringraziamenti