Carlo Volpe, La pittura del Duecento e del Trecento in Toscana e Umbria

  • Dispense universitarie 1968-1974
  • a cura di Lavinia Amenduni, Mario Cobuzzi, Alessandro Volpe


  • Collana

    Storia dell'arte

  • Anno
    2025
  • Pagine

    320, con oltre 150 illustrazioni in b/n

  • Formato
    16,5 × 24 cm, brossura
  • ISBN
    979-12-80956-93-4

  • Prezzo
    € 40,00 € 38,00 Sconto 5%

I CURATORI

LAVINIA AMENDUNI ha studiato Filosofia a Perugia e Storia dell’arte a Bologna ed è attualmente dottoranda a Monaco di Baviera, dove si occupa di Storia della critica d’arte. La sua ricerca è stata sostenuta da diverse borse di studio e da una fellowship presso il Zentralinstitut für Kunstgeschichte di Monaco. Ha pubblicato presso l’Annuario della S.I.S.C.A e il RIHA Journal.

MARIO COBUZZI è uno studioso di scultura e pittura dal XII al XIV secolo. Ha pubblicato diversi saggi in alcune delle principali riviste specialistiche di Storia dell’arte e ha collaborato con l’Università degli Studi del Molise, l’Accademia Nazionale dei Lincei, il Louvre e l’Opera del Duomo di Firenze.

ALESSANDRO VOLPE è professore associato di Storia dell’arte medievale presso la sede di Ravenna dell’Università di Bologna. La pittura trecentesca è il campo di interesse principale dei suoi studi e l’arte di Giotto ha sempre rappresentato un centro di attrazione per le sue ricerche. Ha scritto in particolare saggi sulla pittura bolognese (Mezzaratta, Bologna, 2005) e monografie sulla pittura riminese del Trecento (Giotto e i riminesi, Milano, 2002; Pietro da Rimini. L’inverno della critica, Milano, 2016). Il suo ultimo libro (Intorno alle cornici di Giotto, Roma 2021), è dedicato alla pittura illusiva che nei cicli murali giotteschi contorna storie sacre e figure iconiche.

l’opera

Le dispense dei corsi di Storia dell’arte tenuti all’Università di Bologna da Carlo Volpe dal 1968 al 1974 attendevano da tempo la pubblicazione e riconsegnano al lettore un’eccezionale vicenda didattica che, pur comprensibile agli studenti, non riduce o semplifica l’acuta sottigliezza dell’indagine storico artistica. I testi prendono le mosse dalla pittura duecentesca in Umbria per poi dedicarsi al percorso giottesco, delineando al contempo alcune fra le più alte personalità della pittura fiorentina e senese del primo Trecento, da Lippo di Benivieni al Maestro di Figline. Le dispense non si propongono come prosaica consegna di informazioni, ma documentano una didattica di estremo impegno, guidata a evocare un movimento che coinvolge le forme e il sapore di un’epoca – gli ultimi decenni del XIII secolo e i primi del XIV, cruciali per la storia della pittura italiana – destando lo sguardo verso una direzione che risponde a un bisogno oggi tanto più necessario: tracciare un disegno sensato che coinvolga il passato in una narrazione di vivente spessore culturale.

Sommario

Prefazione, Ulrich Pfisterer - Introduzione, Alessandro Volpe - Epistemologia di una dispensa, Lavinia Amenduni - La pittura fiorentina e senese tra Due e Trecento nei saggi di Carlo Volpe, Mario Cobuzzi – Dispense, Carlo Volpe – Parte I: Origini ducentesche della pittura toscana. Il richiamo culturale ad Assisi e l’incontro con la tradizione umbra (1968-69) – Parte II: Giotto nel primo decennio del Trecento (1969-1970) – Parte III: La pittura fiorentina e senese nel secondo decennio del Trecento (1970- 1971) – Parte IV: La pittura a Firenze dal secondo al quinto decennio del Trecento (1973-1974).