SABINE FROMMEL è professore ordinario (emerito) presso la cattedra di Storia dell’arte del Rinascimento dell’École Pratique des Hautes Études (Parigi, Sorbona, PSL). Dal 2013 al 2015 è stata visiting professor presso l’Università di Bologna (Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica). I suoi interessi scientifici coprono un’ampia gamma di argomenti trasversali: i grandi architetti del Rinascimento italiano, l’evoluzione delle tipologie e dei linguaggi architettonici nel XV e XVI secolo, i processi di migrazione delle forme e dei motivi artistici in Europa, la rappresentazione dell’architettura in pittura, la fortuna del Rinascimento fino al XIX secolo, nonché la nascita e lo sviluppo della disciplina della storia dell’architettura. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Sulmona per la Critica d’Arte (XXI edizione) ed è membro corrispondente dell’Académie Royale de Belgique e dell’Académie des beaux-arts di Parigi. Tra le sue ultime pubblicazioni figurano: Les concours d’architecture en Europe, XIIIe-XXIe siècle. Une histoire inédite de l’ar- chitecture (con Philippe Dufieux), Roma-Paris 2025; Leonardo da Vinci and Architecture (con Jean Guillaume), Leiden-Boston 2025 (trad. dall’edizione francese, Modena, 2019); Forma ideale durante il Rinascimento (con Ulrich Pfisterer), Roma-Paris 2022; Peindre l’architecture pendant la Renaissance. Origines, évolution, transmission d’une pratique polyvalente (Chaire du Louvre), Paris, 2020; Giuliano da Sangallo, Leben und Werk, Basilea 2019 (trad. dall’edizione italiana, Firenze, 2014).
JEAN-PHILIPPE GARRIC è professore di Storia dell’architettura contemporanea all’università Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Incaricato dei programmi di ricerca in storia dell’architettura dell’Institut National d’histoire de l’art (2006-2012) è stato visiting professor al- la Sapienza (2018) e alla Columbia University (2019). Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Recueils d’Italie. Les modèles italiens dans les livres d’architecture français (Mardaga, 2004); Le livre et l’architecte (con E. d’Orgeix e E. Thibault), (Mardaga, 2011); la ristampa critica dei due principali libri di architettura di Percier e Fontaine: Villa de Rome. Choix des plus célèbres maisons de plai- sance de Rome et de ses environs, Bruxelles (Mardaga, 2006); Palais de Rome. Palais, maison set autres édifices modernes dessinés à Rome, Bruxelles (Mardaga, 2008); una biografia di Percier e Fontaine: Percier et Fontaine. Les architectes de Napoléon (Belin, 2012) e la prima edizione delle memorie private di Fontaine (Mia Vita, Paris (Éditions des Cendres, 2017). Ha inoltre curato la prima mostra su Percier (Charles Percier. Architecture and Design in an Age of Revolutions (Yale University Press, 2016 / Réunion des musées nationaux, 2017) ed è stato uno dei curatori della prima mostra dedicata a Jean Jacques Lequeu: Jean-jacques Lequeu. Bâtisseur de fanstasmes (con L. Baridon e M. Guédron, 2018). SUSANNA PASQUALI ha insegnato Storia dell’architettura presso le Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara e quindi dell’Università Sapienza di Roma. È membro del consiglio scientifico del Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio, Vicenza, e del Comitato per l'Edizione Nazionale dei Testi delle Opere di Giovanni Battista Piranesi. Si interessa, in particolar modo, dell’architettura del secondo Settecento. Tra i suoi scritti: Il Pantheon. Architettura e antiquaria nel Settecento a Roma, Modena 1996 e Roma 20262; in collaborazione con A. Cipriani e G.P. Consoli, Contro il barocco. Apprendistato a Roma e pratica dell’architettura civile in Italia, 1780-1820, Roma 2007; in collaborazione con J.P. Garric e M. Pupillo, Roma in Età napoleonica. Antico, architettura e città da modello a laboratorio, Roma 2021. È tra gli autori del volume Villa Albani Torlonia. Architetture, collezioni, giardino, a cura di C. Gasparri, Milano 2022.Quando nel 1786 Charles Percier arriva a Roma è un ragazzo di ventidue anni: ha appena ottenuto il primo premio al concorso dell’Académie royale d’architecture ed è arrivato qui per completare la sua formazione nella capitale delle arti in qualità di borsista del re di Francia. Prima di divenire il celebre architetto che, assieme a Fontaine, avrebbe riformulato il gusto di un intero secolo, era già uno dei grandi disegnatori del suo tempo. Gli edifici antichi, le chiese paleocristiane, i capolavori del Rinascimento: niente sembra essere sfuggito al suo sguardo indagatore connesso alla matita che aveva in mano. In questo libro presentiamo i disegni che, al di fuori dei compiti assegnatigli dall’Académie, ha redatto osservando le ville di Roma. Uno sguardo acuto quanto curioso, dentro e fuori le convenzioni allora in uso presso i numerosi artisti stranieri presenti nella Roma internazionale del momento. C’è da chiedersi se, nell’osservare così attentamente i giardini della città dei papi, questo giovane francese non abbia anche attinto a una sua esperienza più personale: veniva da una famiglia modesta, suo padre era uno dei guardiani del Pont tournant, la passerella che, aperta e chiusa ogni giorno all'alba e al tramonto, permetteva al pubblico parigino di oltrepassare i giardini formali del Jardin des Tuileries per raggiungere la distesa degli Champs-Elysées. Una cerniera meccanica, tra due modi di intendere lo spazio allestito dall’arte di disporre la natura. I disegni, conservati presso la Bibliothèque de l’Institut de France a Parigi e in gran parte inediti, sono stati commentati da specialisti di varie discipline: Daria Borghese, Alberta Campitelli, Maria Celeste Cola, Alessandro Cremona, Grégoire Extermann, Sabine Frommel, Jean-Philippe Garric, Carlo Gasparri, Francesco Guidi, Francesca Mattei, Giuseppe Morganti, Susanna Pasquali, Martin Raspe, Steffi Roettgen, Sandro Santolini, Georg Schelbert, Alessandro Spila.
Premessa, Sabine Frommel – PARTE PRIMA. L’ARTISTA AL LAVORO - Diventare Charles Percier: la scuola delle ville, Jean-Philippe Garric - “regrettant sans cesse ma belle sublime Rome”: Charles Percier studia le ville romane del Rinascimento, Sabine Frommel - Sulle ville romane osservate alla metà del Settecento: Hubert Robert, Pâris e Percier, Susanna Pasquali - Percier di fronte all’antico: una visione selettiva, Carlo Gasparri - I giardini delle ville di Roma nei disegni di Charles Percier, Alberta Campitelli - Non solo “célèbres maisons de plaisance”. Ville e casini “minori” nei taccuini di viaggio di Charles Percier come modèles à imiter Alessandro Cremona – PARTE SECONDA. LE VILLE OSSERVATE - 1. Veduta dalla finestra della casa di Percier in via Rasella, Georg Schelbert - 2. Orti Farnesiani sul Palatino, Giuseppe Morganti - 3. Casino del Giardino Fina al Colosseo, Alessandro Cremona - 4. Casino di villa Astalli (?) / Giardino non identi cato tra Celio e Colle Oppio, Alessandro Cremona - 5. Giardino non identificato tra Colosseo e S. Giovanni in Laterano / Giardino Campana a S. Giovanni in Laterano, Alessandro Cremona - 6. Villa Giustinia- ni, Massimo Lancellotti, Maria Celeste Cola - 7. Villa Mattei o Celimontana, Alessandro Cremona - 8. Vignola Boccapaduli, Ales- sandro Cremona - 9. Portali dell’orto del monastero di S. Caterina da Siena al Circo Massimo, Alessandro Cremona - 10. Villa Farnesina, Alessandro Cremona - Villa Lante già Turini poi Borghese, Alberta Campitelli - 12. Teatro d’acque di villa Spada al Giani- colo, Alessandro Cremona - 13. Casino Riario già Corsini al Gianicolo, Martin Raspe - 14. Villa Aldobrandini, Georg Schelbert - 15. Giardino del Noviziato dei Gesuiti al Quirinale, Alessandro Cremona - 16. Giardini di palazzo Colonna, Alessandro Spila - 17. Villa Altieri, Martin Raspe - 18. Villa Peretti poi Negroni Montalto, Francesca Mattei - 19. Casino della vigna del Noviziato dei Gesuiti a Castro Pretorio, Alessandro Cremona - 20. Oratorio di S. Caterina in Thermis già casino degli Orti Bellaiani, Alessandro Cremona - 21. Casino Barberini agli Orti Sallustiani, Alessandro Cremona - 22. Villa Ludovisi, Maria Celeste Cola - 23. Villa Me- dici, Francesca Mattei - 24. Casino Colocci del Bufalo, Susanna Pasquali - 25. Giardino di palazzo Maccarani a Fontana di Trevi, Alessandro Cremona - 26. Vigna Vaini poi Leonori, Sandro Santolini - 27. Casino di Montesecco detto “casa di Claude Lorrain”, Alessandro Cremona - 28. Casino nel sobborgo di Porta del Popolo, Sandro Santolini - 29. Casino fuori Porta del Popolo vicino S. Andrea in via Flaminia, Sandro Santolini - 30. Casina Vagnuzzi, Sandro Santolini - 31. Palazzina di Pio IV o palazzo Borromeo, Daria Borghese - 32. Villa Giulia, Grégoire Extermann, Francesco Guidi - 33. Villa Borghese, Susanna Pasquali - 34. Villa Madama, Sabine Frommel - 35. Villa Pelucchi, Sandro Santolini - 36. Villa Taverna, Sandro Santolini - 37. Villa Albani, Steffi Roettgen - 38. Vigna dei Padri domenicani della Minerva fuori Porta Salaria, Sandro Santolini - 39. Casino fuori Porta Salaria, Sandro Santolini - 40. Veduta di Porta Pia da villa Valenti Gonzaga, Sandro Santolini - 41. Villa Patrizi, Georg Schelbert - 42. Villa Bolognetti in via Nomentana, Susanna Pasquali - 43. Casino Curti Lepri, Sandro Santolini - 44. Villa Coltella poi Magnani e Savioli, Alessandro Cremona - 45. Villa fuori Porta del Popolo, Sandro Santolini - 46. Villa Pamphilj, Maria Celeste Cola - 47. Villa Sacchetti al Pigneto, Susanna Pasquali - 48. Villa Barberini a Monte Santo Spirito, Alessandro Cremona - 49. Villa Mellini a Monte Mario, Sandro Santolini - 50. Casino di Pio IV o villa Pia, Daria Borghese – APPARATI - Bibliografia - Indice dei luoghi - Indice dei nomi