E42/EUR. CITTÀ DI PIETRA E CITTÀ DI VERDE

  • di Paola Porrett e Sara D'Abate

  • Collana
    Architettura
  • Anno
    2025
  • Pagine
    544, con illustrazioni in b/n e a colori
  • Formato
    21 x 27 cm, brossura
  • ISBN
    979-12-5746-006-8

  • Prezzo
    € 80,00 € 76,00 Sconto 5%

Le Autrici

PAOLA PORRETTA, architetta, dottore di ricerca (IUAV, 2007), è professoressa associata di Restauro architettonico presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi Roma Tre e codirettrice del Master biennale internazionale di II livello Culture del Patrimonio. Conoscenza, tutela, valorizzazione, gestione. Tra le sue pubblicazioni, la monografia L’invenzione moderna del paesaggio antico della Banditaccia. Raniero Mengarelli a Cerveteri, Roma 2020.

SARA D’ABATE, architetta, dottore di ricerca (Politecnico di Bari, 2019), è attualmente assegnista di ricerca e docente a contratto di Restauro architettonico presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi Roma Tre.

L’opera

L’Esposizione Universale di Roma del 1942 fu immaginata come una smagliante massa smeraldina dove la Città di pietra dei candidi edifici in marmo e travertino si sarebbe fusa con la Città di verde dai mille toni e colori. Nel dopoguerra, le migliaia di pini, lecci, cipressi, magnolie, palme e tigli – piantati prima dell’interruzione dei lavori nel 1943 e scampati alla guerra e all’abbandono – furono considerati uno dei principali motori della rinascita dell’Esposizione mai inaugurata: il luogo simbolo della politica edilizia del fascismo fu trasformato nella Città parco della Roma moderna, un quartiere residenziale modello immerso nella clorofilla, centro direzionale e sede dei Giochi olimpici del 1960. Nei decenni successivi l’EUR ha continuato a subire trasformazioni e completamenti, ma il sistema del verde appare ancora oggi, grazie alla sua indissolubile relazione con le archi- tetture del Ventennio e con quelle successive, uno dei caratteri più qualificanti e attrattivi dell’intero paesaggio urbano. Il libro accompagna il lettore tra i parchi, i giardini e i viali del quartiere con l’obiettivo di riconoscere le regole compositive e i principi insediativi dell’impianto urbano sopravvissuti fino ai nostri giorni. La ricostruzione della genealogia del paesaggio nel suo insieme e di quella dei singoli progetti degli impianti a verde – dalle prime idee alle modifiche più recenti, senza trascurare la storia dei cantieri e le molteplici interpretazioni che ne hanno accompagnato la vita nel tempo – può oggi contribuire a una migliore comprensione dell’eredità affidata alla nostra cura e alla conseguente definizione di azioni organiche di tutela, manutenzione e restauro. Come auspicato anche da Massimo de Vico Fallani, che introduce il volume insieme con Cettina Lenza, questo nuovo libro sull’EUR vuole essere «uno strumento di conoscenza per gli studiosi e di operatività per gli addetti ai lavori [...] affinché vecchie idee sbagliate possano essere corrette, quelle buone rispettate, e le nuove immaginate secondo necessità, misura e senso di Arte».

Sommario

PRESENTAZIONI, INTRODUZIONI, PREFAZIONE – Presentazioni, Giovanna Giubbini, Enrico Gasbarra – Introduzioni, Massimo de Vico Fallani, Cettina Lenza – Prefazione, Paola Porretta, Sara D’Abate – I. 1936-1943: L’ESPOSIZIONE UNIVERSALE DI ROMA – 1. L’Esposizione Universale e una ‘nuova Roma fuori da Roma’ – 2. Il ‘Progetto di massima’ e l’istituzione dell’Ente Esposizione Universale di Roma – 3. La scelta dell’area, i Piani regolatori e la regia di Piacentini – 4. L’E42 prima dell’E42: l’area delle Tre Fontane – 5. I principi insediativi – 6. Una ‘smagliante massa smeraldina’ – 7. Il ruolo della vegetazione nella composizione urbana – 8. Architetture di pietra e architetture di verde – 9. Il verde dell’E42: ‘uno dei problemi più vasti, più imponenti e più difficili’ mai affrontati dal regime – 10. ‘Migrazioni di pinete’ – 11. L’interruzione dei cantieri – 12. L’Esposizione rimasta sulla carta – II. IL DOPOGUERRA: LA CITTÀ PARCO – 1. Intermezzo: dall’abbandono al dopoguerra – 2. Una storia parallela: la ‘città bianca’, astratta e metafisica – 3. ‘Che fare dell’E.42?’ – 4. Da ‘città morta’ a ‘città parco’ – 5. Una ‘città nella clorofilla’ – 6. Pianificazione e gestione della Città parco – 7. Il ‘Piano di fabbricazione della nuova Città-Parco alle Tre Fontane’ (1952): le attrezzature pubbliche e i tessuti residenziali – 8. Le varianti al Piano di fabbricazione: la Città olimpica e la Città direzionale – 9. La terza vita dell’E42/EUR – III. L’ARCHITETTURA DEI VIALI, DEI PARCHI E DEI GIARDINI – 1. Fascismo di verde – 2. Il verde come ‘ossatura sistematica, organica e logica’ dell’impianto urbano e il ruolo di Piccinato – 3. Un Ufficio per la progettazione dei parchi e giardini – 4. Gli ‘architetti’ del verde: de Vico, Roda, Parpagliolo, Meccoli, Bertolacci, Susini, Busiri-Vici, Anfossi – 5. Il carattere della vegetazione dell’E42: ‘grandioso e solenne’, paesistico e quotidia- no – 6. I giardini dell’E42, tra ‘necessità di effetto immediato e necessità di lunga e prospera durata’ – 7. Viaggi, studi, modelli e la Mostra del Giardino Italiano – 8. De Vico e le realizzazioni del dopoguerra. IV. IL PARCO CENTRALE DEL LAGO – 1. Un lago ‘romantico e paesistico’ – 2. Un lago ‘severo, quadrato, romano’: il progetto di Piacentini e il contributo di de Vico – 3. Il progetto del dopoguerra – 4. Le trasformazioni degli anni Duemila. – V. LE STRADE: VIALI ALBERATI E GIARDINI LINEARI – 1. L’architettura delle strade ‘in un quadro armonico di gerar- chia’: vegetazione, dispositivi di ombreggiamento, pavimentazione e sistemi d’acqua – 2. Via Imperiale (via Cristoforo Colombo) – 3. Viale 2 (viale della Civiltà Romana) – 4. Viale 3 (viale Europa) – 5. Piazzale III-IV, viale 35-36 (viale della Civiltà del Lavoro) – 6. Viale 4 (viale dell’Aeronautica) – 7. Viale 6 (viale dell’Arte) – 8. Viale 7 (viale America) – 9. Viale 9 (viale dei Santi Pietro e Paolo, tratto nord) – 10. Viale 10 (viale dei Santi Pietro e Paolo, tratto sud) – 11. Viale 11 (viale Beethoven) – 12. Viale 12 (viale Shakespeare) – 13. Viale 16 (viale Pasteur). – VI. I PARCHI PERIFERICI – 1. La ‘cornice di verde’ – 2. Zona A (Bosco degli Eucalipti) – 3. Zona B (Luneur) – 4. Zone E-F-G (Parchi di Valfiorita) – 5. Zone S1-S2 (Giardini degli Ulivi) – 6. Zona U (Parchi sud) – 7. Zona O (Parco Silvano) – 8. Zona N (Poggio Laurentino) – 9. Zona Q (piazzale Benito Juarez e area circostante) – APPARATI – Bibliografia – Abbreviazioni – Appendice documentaria – Indice dei nomi – Indice dei luoghi