Il volume propone una riflessione inedita sul rapporto tra arti visive e cultura dell’intrattenimento in Italia nella prima metà del Novecento. Attraverso un approccio multidisciplinare, i saggi qui raccolti analizzano come pittori, scultori e designer abbiano rappresentato, interpretato e trasformato spazi, pratiche e simboli del tempo libero: dalle partite di calcio ai circoli artistici, dalle terme Liberty ai grandi magazzini, dal cinema al teatro. L’arte emerge come lente privilegiata per comprendere la complessità della modernità, in cui svago, consumo, identità e ideologia si intrecciano profondamente, e raccontano l’evoluzione, anche in senso autoritario, dell’Italia, dall’età giolittiana al fascismo. Grazie a materiali inediti e prospettive critiche innovative, il volume apre nuove piste di ricerca, restituendo una lettura originale dei processi culturali che hanno contribuito alla formazione di un’estetica dell’intrattenimento e, insieme, alla definizione di una società in trasformazione.
Culture visive dell’intrattenimento: arte, società e spettacolo in Italia nel primo Novecento – Introduzione, Giulia Beatrice, Sara Vitacca – Capitolo I. ESTETICHE DEL CORPO TRA SPETTACOLO E MOVIMENTO - Il corpo dionisiaco della Ballerina di Italo Griselli, 1912, Sergio Cortesini - Gli artisti italiani e La partita di calcio, 1934–1938: tra ricerca formale e racconto di uno spettacolo, Virginia Magnaghi - Creating New Italians: Alpine Sports as Agents of Fascist Regeneration, Lara Pucci – Capitolo II. DECORA- RE I NUOVI SPAZI DELL’INTRATTENIMENTO - Spa Culture and Transnational Exchanges in Montecatini Terme: Galileo Chini and the Design of Terme Tamerici, Jiayao Jiang - “Il valore dell’arte italiana negli interni di bordo”: questioni di stili e propaganda negli arredi eclettici dei transatlantici italiani, Daniele Galleni - L’assalto al latifondo e il tempo libero: Alfonso Amorelli e il Lunario del contadino siciliano per la ‘vita nuova’ nei borghi di fondazione siciliani, Maria Stella Di Trapani - Pericoli del disimpegno. La censura degli affreschi di Guido Cadorin nell’albergo Ambasciatori a Roma (1926–1927), Manuel Barrese – Capitolo III. POLITICHE DEL TEMPO LIBERO, TRA LIBERTÀ E AUTORITÀ - Il Lyceum Club di Roma. Promozione culturale, intrattenimento e impegno civile di un circolo femminile, Giada Policicchio - Artisti allo zoo: la Prima mostra nazionale dell’animale nell’arte presso il Giardino Zoologico (8 marzo–30 aprile 1930), Yasmin Riyahi - Salvatore Ferragamo and the Cultural Dimension of Italian Autarchy: Fashion, Identity, and Material Innovation under Fascism, Elisa Palomino, Silvia Vacirca - L’attività di Fortunato Depero per il Dopolavoro Artisti di Rovereto. Propaganda e identità nazionale nell’Italia del regime, Francesco Gariboldi - Capitolo IV. TELA, QUINTA, PELLICOLA: SCENOGRAFIE E VISIONI DELL’INTRATTENIMENTO - Architettura e romanità nel cinema di epoca fascista. Le scenografie di Armando Brasini per Quo Vadis? (1925), Lorenzo Grieco, Federico Marcomini - Fasci proietti- VI. Il cinema mobile dell’era fascista, Fabio Colonnese, Marco Giunta - Dimmi come ti diverti e ti dirò chi sei:la rappresentazione del tempo libero nelle commedie di Mario Camerini (1929–1943), Carlo Ugolotti - Dalle quinte alla tela. Appunti intorno agli artisti di Corrente e gli spettacoli di Palcoscenico, Giorgio Motisi – Abbreviazioni - Indice dei nomi